Matteo Natale
Small is the new big: uno spunto di riflessione di tendenza nell'attuale mondo della comunicazione.
Matteo Natale
Copywriter
ecco, questo termine (e altri seguono) ancora devo usarlo inglese.
in italiano sarebbe? paroliere? redattore pubblicitario? pubblicista? che mi manca la parola che mi convinca: si accettano suggerimenti
Piccolo è il nuovo grande. Come interpretare questa nuova valenza messa in risalto da Seth Godin, scrittore di successo e guru del marketing?
Dopo le personali esperienze in agenzie multinazionali dedite all’adv classico, sto proseguendo a esplorare la “nuova” comunicazione: le modalità di interazione con le persone e le possibilità di analisi delle conversazioni mi conquistano in maniera crescente (ché poi dirigono le attenzioni delle marche). Pensando a questo trovo evidente il potere che sta acquisendo la cultura fondata sul singolo, e valorizzata a sua misura.
La riduzione dei budget può portare all’ottimizzazione della strategia di comunicazione delle grandi aziende?
Vorrei ricordare la elementare metafora della palla di neve: è minima all’inizio del suo percorso nella discesa da una montagna, ma rotolando può crescere vertiginosamente. Fino a diventare gigantesca, e travolgente.
Come le aziende seguono la tendenza dell’attenzione al singolo, al mercato one to one, ai social network per distinguersi nella comunicazione attuale?
Stiamo attraversando un cambiamento epocale: la marca, oltre a rappresentare un marchio come simbolo da seguire, segue lei stessa le persone. Non ha mai posseduto simili strumenti per farlo, ed è interessata a monitorare le loro conversazioni e tendenze: attraverso la tecnologia impara a intrattenere delle relazioni con gli utenti in modo da farle diventare un prezioso dialogo.